Il vino scioglie le inibizioni, e già per questo può diventare un protagonista delle fasi di un approccio seduttivo. Del resto, come diceva Ovidio: “il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione”. Portare alle labbra un bicchiere di rosso è, infatti, un gesto che contiene in sé molteplici richiami sessuali sia espliciti che simbolici.

Sapevate che già il solo odore del vino è sufficiente a riempire di seduzione un approccio? Il profumo, infatti, replica la funzione dei feromoni umani, sostanze chimiche che hanno il fine di attrarre il partner. E quel bagliore sexy che irradia il vostro viso? C’è una sola risposta: è l’effetto dei polifenoli del vino che contrastano l’invecchiamento della pelle. Addirittura, se lo versate direttamente sul viso al posto del tonico, il vino migliora la luminosità e il tono della cute, schiarisce e ammorbidisce la pelle quasi come un trattamento da beauty farm! E che dire del “corpo”? E’ questo, infatti, il termine usato per descrivere la caratteristica di consistenza, peso e spessore del vino. Di sicuro un vino “corposo” riscalda molto velocemente una serata intima.

Cosa può essere più seducente dell’idea di bere in un bicchiere la cui forma è stata presa da un seno e per di più regale? La leggenda, infatti, racconta che la mitica coppa di champagne sia stata modellata sui celebri seni di Madame de Pompadour, amante di Luigi XV, re dal 1715 al 1774. La passione di Madame de Pompadour per lo champagne era ben nota: sempre lieta di berlo, a quanto pare, sembra anche che rivelasse con orgoglio alle dame di corte, desiderose di conoscere il segreto della sua bellezza e del suo aspetto sempre fresco, che tutto dipendeva soltanto «dal vino capace di farti apparire al meglio la mattina dopo una festa scatenata». Esiste però un’altra leggenda secondo cui la coppa di champagne sarebbe stata modellata in porcellana alla fine del XVIII secolo sul seno della famosa regina Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI.   Ma un’altra parte del corpo prende forma all’interno del calice: le gambe. Sono chiamati anche così gli archi, archetti o arcate, che a intervalli più o meno stretti, si osservano sulle pareti del bicchiere dopo aver fatto ruotare il vino. Il gambo stesso di molti calici ha la sinuosità delle forme femminili.

Ma la passione non si scatena solo attraverso i simboli: un bicchiere di rosso, secondo gli scienziati, migliora sensibilmente il desiderio sessuale. Tutto merito dei composti del vino.  Secondo una studio dell’Università di Firenze, i livelli di desiderio sessuale sono più alti nelle donne che bevono moderatamente il vino rosso rispetto a quelle che preferiscono altre bevande alcoliche o che sono astemie. I componenti chimici naturali ritrovati nel vino rosso migliorano, infatti, il funzionamento sessuale aumentando il flusso sanguigno nelle zone erogene del corpo femminile con un effetto disinibente.

Insomma, per le armi della seduzione gli esperti consigliano “meno tacco 12 e più rosso 13°”, ma senza esagerare, mi raccomando.

Via Intravino

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